Astrologia Scientifica

Agro-psico-astrologia

Navigazione: Torna Indietro

2008
25
Lug

Geometrie astrali: dai domicili alle esaltazioni

di pasqualefoglia



(Un metodo obiettivo e semplice per stabilire le esaltazioni)

 Dobbiamo alla compianta Lisa Morpurgo il merito di aver inventato  dal nulla la famosa sequenza planetaria, assegnando un numero progressivo da uno a dodici ai pianeti del sistema solare, e precisamente:

Sorvoliamo sul lungo percorso dialettico che portò Lisa Morpurgo1 a tale scoperta, non senza dire però che in base alla sua ipotesi Y e X sarebbero due pianeti trans-plutoniani (che non sono stati ancora scoperti), quindi ancora più lenti di Plutone, per cui la Nostra assegnò ad essi i numeri 2 e 3 dopo il Sole-1. La successione planetaria parte dunque dal pianeta più lento che è il Sole-1 (considerato come stella fissa rispetto ai pianeti) a quello più rapido che è la Luna-12.  

 L’obiezione che potremmo porre è la seguente: perché il Sole viene considerato stella fissa, pur muovendosi in astrologia di circa 1° al giorno? Ma, il Sole-padre è anche l’origine della vita assieme alla Luna-madre e pertanto essi sono i due cardini dell’esistenza e occupano le due estremità della sequenza planetaria, le quali però diventano contigue quando la sequenza lineare si chiude per formare il cerchio zodiacale: cosicché abbiamo il N.1 per il Sole e il N. 12 per la Luna.  

Quanto però a Y e X, secondo la mia ipotesi non si tratterebbe dei due introvabili pianeti extraplutoniani (Vedi nota n. 1), ma dei due emisferi della Terra (Vedi nota n. 2), , e precisamente dell’emisfero diurno (Y) e di quello notturno (X), identificabili nel  tema natale rispettivamente attraverso le longitudini dell’ascendente e del discendente con i quali si identificano: ed è per questo motivo che, secondo me, ad essi spettano rispettivamente i numeri 2 e 3. La Terra non solo è anch’essa un pianeta del sistema solare, ma è anche il luogo di nascita corrispondente ai due emisferi del tema natale, e perciò non può scomparire nella successione planetaria! E in pratica non scompare dal momento che il grafico del tema natale rappresenta il luogo di nascita2. Dopo i numeri 2 e 3 assegnati ai due emisferi della Terra (che rispetto al nativo sono fissi perché noi siamo tutt’uno con il suolo su cui nasciamo) vengono gli altri pianeti a cominciare dal più lento che è Plutone-4 fino alla Luna-12 che è il più veloce.  

(Ma non è tanto il numero attributo che conta, quanto la successione dei pianeti, nel senso che noi potremmo attribuire il N. 1 a qualunque pianeta, purché i pianeti seguenti siano disposti nel modo stabilito da Lisa Morpurgo). 

Ora però, per avere sempre la successione numerica completa dei pianeti, ossia da 1 a 12, il Sole-1 deve trovarsi una volta in domicilio base e l’altra in domicilio primario, e ugualmente la Luna-12, e dunque Sole e Luna hanno entrambi due domicili, uno in Cancro e l’altro in Leone! Ma perché forse i nativi Leone non sono anch’essi lunatici ed emotivi? E i nativi Cancro non sono anch’essi volitivi e focosi?

Nelle figure 1 e 2, in cui sono raffigurati il domicilio base e il domicilio primario dei 12 pianeti, possiamo notare la perfetta successione e simmetria dei segni zodiacali e della sequenza planetaria. Per domicilio s’intende il segno nel quale un dato pianeta manifesta le sue caratteristiche in modo congeniale. Per esempio, il Sole quando si trova nei segni in cui è in domicilio, cioè in Cancro e in Leone, che coincidono con i primi due mesi estivi (nell’emisfero boreale), è molto energetico, luminoso e vitale, mentre quando si trova nei segni in cui è in esilio, e quindi opposti, ossia in Capricorno ed in Acquario che corrispondono temporalmente ai primi due mesi invernali, indica il contrario.  

I segni zodiacali corrispondono ai mesi dell’anno; ed il fatto che il loro inizio non coincida con quello dei mesi è assolutamente arbitrario ed anacronistico, anzi un vero e proprio errore di costruzione del nostro calendario, errore che fu originato dalla soppressione di 10 giorni dal calendario giuliano (risalente all’anno 46 a.C.) a seguito dell’introduzione nel 1582 del calendario gregoriano tuttora in uso (Vedi nota n. 3). Sarebbe infatti molto più logico e coerente se il primo dell’anno coincidesse con il solstizio d’inverno.  

I domicili dei pianeti sono riportati anche nel prospetto N. 1 (domicilio base) e nel prospetto n. 3 (domicilio primario) nei quali i due pianeti che si trovano sulla stessa riga sono complementari tra loro, ovvero domiciliati nello stesso segno. 

 Purtroppo Lisa Morpurgo ha invertito i domicili tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, cosa questa assolutamente non congruente, non tanto per il domicilio in sé, il che tutto sommato non ha molta importanza, quanto piuttosto per il fatto che il pianeta in domicilio è il punto di partenza per trovare il pianeta in esaltazione! (Vedi la nota n. 4 che è importantissima)   

Infatti, dal pianeta in domicilio base si passa all’esaltazione classica (che io chiamo esaltazione diurna) facendo un salto all’indietro di 120 gradi per tutti i pianeti, senza alcuna eccezione, come riportato nel prospetto N. 2 seguente:

Vediamo ora l’esaltazione notturna. Dobbiamo partire dal pianeta in domicilio primario: la sequenza planetaria resta sempre la stessa, ma stavolta al fianco del pianeta numerato c’è il segno complementare, per cui abbiamo la situazione di cui al prospetto n. 3 seguente:  

Dal domicilio primario si passa all’esaltazione notturna in modo semplicissimo e fisso: facendo un salto in avanti di 60 gradi per tutti i pianeti, senza eccezione alcuna, come riportato nel prospetto n. 4 seguente:
Osservazioni critiche al metodo delle esaltazioni

Una teoria è tanto più attendibile quanto più è semplice, ossia quanto minori sono i vincoli che essa pone per essere verificata, ossia deve essere quanto più possibile simmetrica. La simmetria è indice di equilibrio e di centratura. Infatti, secondo il fisico Brian Greene: «…la natura tratta ogni momento del tempo e ogni luogo dello spazio esattamente allo stesso modo, assicurandoci che siano all’opera sempre le stesse leggi. Proprio come accade nell’arte, le simmetrie in fisica danno un senso di appagamento perché mostrano ordine e coerenza. Constatare che un insieme ricco, complesso e diversificato di fenomeni è spiegabile a partire da un piccolo insieme di leggi universali fa utilizzare ai fisici le parole eleganza e bellezza».3   La Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale è simmetrica come i due emisferi della Terra e i due emisferi cerebrali.

Nel mio metodo delle esaltazioni planetarie, che è un emendamento di quello morpurghiano esplicitato nella Tavola Numerica suddetta, non ci sono vincoli e, come abbiamo visto, tutti i pianeti subiscono lo stesso tipo di salto rispettando rigorosamente la sequenza planetaria.  

Invece, il metodo delle esaltazioni di Lisa Morpurgo al contrario è quanto meno pionieristico tant’è che impone almeno tre vincoli e precisamente:

a) L’inversione dei domicili (o posizioni) tra Y e Mercurio e tra Marte e Plutone, ma in tal modo non viene rispettata la sequenza da 1 a 12 che sta alla base del metodo stesso, oppure si salta in alcuni punti la sequenza dei segni zodiacali (Vedi anche la nota n. 2 già citata).

b) È ammesso un solo domicilio per i luminari, pur essendo la sequenza planetaria formata dai numeri da 1 a 12 come vediamo nel prospetto n. 1 del domicilio base e n. 3 del domicilio primario, e pur assegnando ai segni del Cancro e del Leone due esili (Saturno e Urano).

c) L’esaltazione avviene con un salto di 120° per i luminari e gli antiluminari e di 60° per gli altri pianeti, quindi in modo non univoco e con l’inversione del domicilio dei 4 pianeti qui sopra richiamato (vedi la Tabella delle posizioni planetarie di L. Morpurgo).

Ma c’è un’altra osservazione critica ancora più importante. Le posizioni planetarie proposte da Lisa Morpurgo sono soltanto 6, e precisamente: due domicili, due esili, una esaltazione e una caduta, pur essendo 12 i pianeti! Ma se sono previste soltanto 6 posizioni per ogni segno - ricordo che il termine posizione sta anche per pianeta nel segno - gli altri 6 pianeti che fine fanno? Probabilmente la Nostra ricorse alle cosiddette “trasparenze planetarie” proprio a causa di questa lacuna.  

Insomma, con il metodo morpurghiano soltanto le esaltazioni diurne dei luminari e degli antiluminari coincidono con quelle della Tavola Numerica; altre quattro esaltazioni (quelle di Marte, Plutone, Mercurio e Y) sono in realtà esaltazioni notturne proprio perché i loro domicili sono stati invertiti; e le ultime quattro (ossia le esaltazioni di Venere, X, Giove e Nettuno) non sono esatte!

Il significato delle posizioni planetarie 

Ma cosa s’intende esattamente per posizione planetaria? Dal momento che un pianeta nella sua rivoluzione intorno al Sole attraversa i dodici segni dell’eclittica, per posizione planetaria deve intendersi letteralmente l’ubicazione topografica temporanea o presenza del pianeta nei 12 segni dello Zodiaco! Ma proprio perché i segni sono 12, anche le presenze o posizioni di ogni pianeta devono essere 12 e non 6, come si rileva nella Tavola Numerica già citata! Ovviamente un dato pianeta non si comporta allo stesso modo nei 12 segni zodiacali, altrimenti non avrebbe senso parlare di posizioni o potenze planetarie! Il fatto che alcuni pianeti occupino una posizione congeniale in un segno e non congeniale o contrapposta nel segno opposto, dipende dal gioco dialettico delle opposizioni planetarie; e non significa che è la posizione planetaria che conferisce le sue caratteristiche al segno zodiacale, ma esattamente il contrario, in quanto nello Zodiaco Tropico le caratteristiche dei 12 segni astrologici dipendono esclusivamente dalla diversa incidenza termica e luminosa dei raggi solari durante i 12 mesi dell’anno. Insomma, è il segno zodiacale che colora “specificamente” i 12 pianeti che ospita per un certo tempo nei suoi 30 gradi e non viceversa! 

Per esempio, se consideriamo la posizione del Sole nel segno del Sagittario, in base alle 6 potenze planetarie del metodo morpurghiano classico noi non sapremmo come definirlo; ma anche se siamo in autunno, il Sole non scompare nel nulla, tanto più che dire Sagittario, o qualunque altro segno solare, significa che il Sole è proprio in quel segno! Dunque il Sagittario ha il Sole in esilio, ossia un sole diverso da quello del Leone (estivo) e dell’Ariete (primavera), pur essendo anch’esso un segno di fuoco, ossia che si infiamma facilmente. L’esilio e la caduta stanno a significare che il Sole o un altro pianeta qualsiasi non è nella stagione buona!  

Ma cosa significa che un pianeta non è nella stagione buona o nella sua vera dimora quando è in esilio o in caduta? Il Sole simbolizza tante cose, ma credo che il suo significato più appropriato e onnicomprensivo sia l’entusiasmo: il sole porta infatti entusiasmo e gioia di vivere! E dunque è chiaro che i segni primaverili-estivi siano favoriti, nel senso che non si devono arrovellare per trovare il sole e i suoi attributi perché è in domicilio o in esaltazione! Il problema sorge per i segni autunno-invernali nei quali il Sole è in esilio o in caduta: la Bilancia deve vedersela con il suo perfezionismo – il Sole non è mai sufficientemente caldo e soddisfacente -, lo Scorpione vede addirittura sempre buio e trova il suo momento migliore quando riesce a pungere un avversario, il sagittario è molto concreto e grazie al suo cavallo se lo va a cercare “lontano” (da qui il suo spirito o entusiasmo avventuroso e combattivo), il Capricorno è costretto ad arrampicarsi sulle vette, l’Acquario (con il suo spirito libertario) vola al di sopra delle nubi, e infine i Pesci non sanno mai quale è la direzione migliore da prendere! Da sottolineare altresì che siccome il Sole conferisce i suoi attributi ed il nome stesso al segno che lo ospita, è sicuramente il pianeta più importante, al punto che tutti gli altri pianeti si possono ritenere al suo servizio, il che si vede più o meno bene in tutti i temi natali.   

Va anche detto che i termini di domicilio primario o principale e secondario o base traggono in errore perché non stanno a significare che il domicilio primario è più forte di quello base, o viceversa, come erroneamente ha ritenuto Lisa Morpurgo, ma rappresentano soltanto una successione nel tempo dell’evento: il domicilio base viene dopo il domicilio primario, il tutto inteso in senso stagionale. Per esempio, il domicilio base del Sole in Leone avviene nel mese estivo più caldo, ossia nel periodo centrale, ma il Sole è in domicilio primario in Cancro dove rappresenta l’inizio dell’estate. Nel caso di Plutone che simbolizza la morte e la rinascita, il domicilio primario cade in Ariete, ossia in primavera, e indica il risveglio vegetativo grazie alle sostanze di riserva (di natura appunto plutoniana) accumulate nei tessuti delle piante, sostanze che diventando liquide e mobili per effetto del calore diventano disponibili come nutrimento per le gemme che devono ingrossarsi, aprirsi e trasformarsi in fiore e in germogli. Invece Plutone è in domicilio secondario in Scorpione, ossia in autunno, perché qui rappresenta il processo opposto di solidificazione delle sostanze di riserva (linfa elaborata) a causa dell’arrivo del freddo autunnale. Parlare di domicilio e più in generale di posizione come qualcosa di più forte o di più debole, oppure come una posizione buona o cattiva, non mi sembra molto appropriato, perché le varie posizioni indicano soprattutto eventi temporali/stagionali diversi e dunque hanno significati differenti. Vero è tuttavia che una volta stabilite esattamente i pianeti in sintonia e in disaccordo con un certo segno, la descrizione del segno stesso si può fare egregiamente attraverso l’interpretazione delle sue posizioni planetarie!   

Siccome il tema natale rappresenta contemporaneamente l’anno e il giorno di nascita, anche le posizioni planetarie vanno viste sia in funzione annuale che giornaliera. Ecco perché nella Tavola Numerica ho distinti i domicili in diurni e notturni e ho tenuto conto delle quattro stagioni che sono inverse nei due emisferi della Terra. I domicili diurni di ogni pianeta sono sempre due: uno coincidente con l’alba e l’altro col tramonto, mentre a mezzogiorno c’è l’esaltazione diurna; ovviamente dopo il tramonto viene la sera e la notte per cui i domicili si invertono e al centro abbiamo l’esaltazione notturna o di mezzanotte.   

Le posizioni o potenze planetarie sono la tavola pitagorica dell’astrologia e perciò sono fondamentali per una corretta interpretazione del tema natale. Pertanto sarebbe una cosa preziosissima riuscire ad ottenere l’uniformità delle potenze planetarie in modo da dare conformità alle interpretazioni astrologiche! Insomma, come è univoca la classificazione delle piante e degli animali e accettata in tutto il mondo, così dovrebbero essere univoche le posizioni dei pianeti per tutti gli astrologi della Terra. È ovvio che fino a quando regneranno la confusione e i personalismi e la competizione tra gli astrologi delle varie scuole in merito alle attribuzioni delle posizioni planetarie, l’astrologia non può diventare una scienza come la botanica e la zoologia! 

Bibliografia
1. Lisa Morpurgo - Il Convitato di pietra – Sperling & Kupfer, 1979;
2. Pasquale Foglia – Il calcolo mentale dell’ascendente – Ricerca ’90, n. 73/2008
3. Brian Greene - L’universo elegante – Einaudi, 2003. 
 

NOTE 

N.1 Riguardo agli introvabili 2 pianeti transplutoniani, il problema non è tanto se ci sono realmente o meno, ma il fatto che se ci fossero le loro orbite sarebbero inutili-zzabili dal punto di vista astrologico. Infatti, X e Y si troverebbero oltre Plutone che, com’è noto, compie un giro completo dello zodiaco in 250 anni. X impiegherebbe mediamente 56,5 anni per percorrere un segno e quindi 56,5 X 12 segni = 678 anni…. ; e Y, essendo ancora più lontano di X, impiegherebbe 1911 anni per un giro completo dello Zodiaco (secondo i calcoli di Marco Gambassi riportati nel n. 151 di Linguaggio astrale). Quindi X e Y, se fossero davvero due pianeti extra-plutoniani come ipotizzato da Lisa Morpurgo, non avrebbero valenza astrologica.

N.2 All’obiezione che non possiamo mettere i 2 emisferi della Terra sullo stesso piano dei pianeti che sono sulla nostra testa, rispondo in questo modo: Se escludiamo i due emisferi della Terra, simbolizzati dai due emisferi del tema natale, l’azione dei pianeti su che cosa si eserciterebbe? L’azione dei pianeti sui nativi avviene attraverso il tema natale, per tracciare il quale occorre la latitudine e la longitudine del luogo.

N.3 L’anno giuliano era 11 minuti e 14 secondi più lungo dell’anno solare. Questa differenza, accumulatasi nei secoli, fece sì che nel 1582 l’equinozio di primavera fosse in anticipo di dieci giorni rispetto al calendario e che le feste religiose non cadessero nella stagione appropriata. Per correggere l’errore e riportare l’equinozio di primavera intorno al 21 marzo, come fissato nel 325 dal primo concilio di Nicea, il papa Gregorio XIII tolse per decreto dieci giorni dal calendario; inoltre per evitare futuri sfasamenti egli istituì un calendario, noto come calendario gregoriano, in cui si stabilì che fossero bisestili gli anni divisibili per quattro a eccezione di quelli centenari non multipli di 400. Così il 1600 fu un anno bisestile, ma il 1700 e il 1800 furono anni comuni. (Da Microsoft ® Encarta ® 2008. © 1993-2007). 

N.4 Se Y-2 fosse in domicilio primario in Vergine e in domicilio base in Gemelli, e viceversa per Mercurio, e se Plutone-4 fosse in domicilio primario in Scorpione e in domicilio base in Ariete, e viceversa per Marte, come stabilito da Lisa Morpurgo (e dai suoi seguaci ortodossi), salterebbe inesorabilmente la sequenza dei segni! Ecco infatti cosa avremmo:

 Volendo rispettare invece l’ordine dei segni astrologici, salterebbe inesorabilmente la sequenza planetaria  da 1 a 12, come nei due prospetti seguenti:

  Disegni allegati

- Tabella delle posizioni planetarie secondo la tradizione astrologica
- Tabella delle posizioni planetarie secondo Lisa Morpurgo
- Tavola Numerica dello Zodiaco Tropico o Stagionale di Pasquale Foglia
- Figg.1 e 2 : Doppia elica domicili
- Figg.3 e 4 : Doppia elica esaltazioni

 In questa tabella è evidente l’irregolarità della sequenza planetaria per le sei posizioni planetarie. Questa irregolarità numerica è stata causata dall’inversione dei domicili tra Plutone-4 e Marte-9 da una parte, e tra Y-2 e Mercurio-11 dall’altra; risaltano inoltre le due caselle vuote per il segno del Cancro e del Leone.

 

 

 

 

 

 

 (ARTICOLO PUBBLICATO SUL N. 151 DI LINGUAGGIO ASTRALE)

______

"La felicità a portata di mano" è un testo di elevato spessore pedagogico in quanto accresce nel lettore il senso di responsabilità e la soglia di sopportazione del dolore e suggerisce le credenze giuste, fattori questi che sono gli autentici pilastri della felicità. (Dr Mario Bianchino – Segretario Generale della provincia di Avellino).

 

 


Puoi ricevere gli articoli di questa Rubrica direttamente nella tua casella di posta elettronica, per farlo iscriviti subito alla
Newsletter (clicca qui), ti segnaleremo ogni nuovo articolo che verrà inserito fino a quando lo vorrai.

Puoi inoltre inviare questo articolo ad un amico Puoi inviare un commento, ma non puoi effettuare trackback.

WordPress database error: [Table 'wp_comments' is marked as crashed and should be repaired]
SELECT * FROM wp_comments WHERE comment_post_ID = '175' AND comment_approved = '1' ORDER BY comment_date

Scrivi un commento